Cronaca 

San Teodoro, maxi magazzino di merce griffata rubata. Due arresti e un fermo

La merce veniva trafugata e portata in via Fassolo, parallela di via Buozzi, a San Teodoro a bordo di furgoni e quindi scaricata in un magazzino. I poliziotti ci hanno trovato centinaia di capi di abbigliamento e di accessori di importanti marche, alcuni dei quali ancora con il cartellino per la vendita.

Due gli italiani arrestati per furto e ricettazione, si tratta di due uomini di 41 e 47 anni. Le manette sono immediatamente scattate ai loro polsi perché sono stati colti in flagranza. Un 48enne ecuadoriano è stato fermato e un 24 della stessa nazionalità denunciato.

L’indagine ha avuto origine dalla segnalazione di un’attività illecita intrapresa da un cittadino sudamericano conosciuto con il nome di “Carlos”, spesso vestito con la divisa utilizzata dai dipendenti di una nota ditta di spedizioni, solito a proporre la vendita di capi di abbigliamento e accessori griffati a prezzi particolarmente convenienti.

I poliziotti del Commissariato “Sestri Ponente”, percorrendo via Ciro Menotti, hanno notato due uomini prelevare due grossi colli da un furgone di una nota ditta di corrieri allontanatosi velocemente dopo il trasbordo, percorrere un breve tratto di strada a piedi e raggiungere un altro mezzo della stessa società il cui autista era in evidente attesa. Dopo aver caricato la merce asportata, i tre sono ripartiti in direzione di via Albareto. Insospettiti da questo strano comportamento, gli operatori hanno deciso di seguire il furgone che si è fermato proprio in via Fassolo.
I due uomini sono stati arrestati, il furgone sottoposto sequestro e dalle perquisizioni, personali e domiciliari, è stato sequestrato, oltre ad altri capi di abbigliamento, anche 14.500 euro.

Nel corso di una perquisizione del cittadino ecuadoriano fermato, noto come “Carlos” i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato denaro, per un totale di circa 640 euro, oltre a numerosi capi di abbigliamento ancora nuovi. Negli stessi giorni, è stato identificato e denunciato anche il conducente del primo furgone, dal quale è stata prelevata la merce il 26 febbraio.

Potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un’enorme racket dei furti nato per sfruttare la nuova opportunità criminale rappresentata dai colli che viaggiano grazie all’e-commerce.

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